Scritto da Serena Bernardelli

- Salute


Tosse secca: sintomi e come prevenirla

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Chi di noi non è mai stato afflitto dalla tosse secca? Vediamo come riconoscerla, quali sono i sintomi che l'accompagnano e come prevenirla.

Almeno una volta nella vita il nostro sonno è stato disturbato dalla tosse secca; questo fastidioso riflesso fisiologico è però un importante campanello di allarme per numerose patologie. Scopriamo quali sono i sintomi che l’accompagnano e come prevenirla.

La tosse secca è anche definita non produttiva poiché non è accompagnata dall’espulsione di muco e si differenzia da quella grassa proprio per questa ragione.
Si caratterizza da un fastidioso solletico alla gola e generalmente è stizzosa e preannuncia la comparsa di un forte raffreddore, ma potrebbe essere anche sintomo di patologie più gravi.

La tosse secca è fortemente contagiosa: infatti è uno strumento del corpo per liberare le vie respiratorie da virus e batteri che potrebbero causare infezioni o altri problemi; proprio per questa ragione basta un colpo di tosse di una persona affetta da raffreddore o influenza per contrarli immediatamente.

Scopriamo ora come riconoscere la tosse secca, quali sono i suoi sintomi e come fare a prevenirla.

Quali sono i sintomi della tosse secca?

Prima di tutto dobbiamo chiarire che la tosse secca non è una malattia bensì è essa stessa sintomo di altre patologie.
Come abbiamo già detto è priva di espettorato, ossia di catarro ed è proprio per questo che viene definita secca o stizzosa.

Solitamente la tosse secca inizia con un forte dolore al petto e alla gola ed è tipica degli stati infiammatori bronchiali o quando le mucose respiratorie vengono irritati da agenti esterni come ad esempio il fumo e lo smog.
La tosse secca non è mai un sintomo che si manifesta in modo isolato, dunque è quasi sempre accompagnata da febbre, male alle ossa, mal di gola, carenza di appetito e nausea.
Se però si avverte difficoltà respiratoria e un senso di oppressione toracica la tosse secca potrebbe essere sintomo di asma; mentre se avvertiamo un forte dolore alla gola potrebbe essere laringite. Potrebbe essere anche sintomo di pertosse, polmonite o reazioni allergiche.

Anche se generalmente dopo massimo una settimana dovrebbe scomparire, con un picco nel secondo e nel terzo giorno, se è sintomo di malattie più gravi la durata sarà sicuramente più lunga. In ogni caso consigliamo di non affidarci ad autodiagnosi, ma di rivolgersi sempre ad un medico per avere la prescrizione del trattamento più adatto.
Qualsiasi sia la patologia, nella maggior parte dei casi si ha un peggioramento durante la notte, per poi migliorare nelle prime ore del mattino.

Tosse secca: come prevenirla?

Esistono moltissimi rimedi naturali per curare la tosse secca, ma come possiamo prevenirla?
La prima regola per non ammalarsi è curare la propria alimentazione: assumere cibi che contengono vitamine e sostanze nutritive essenziali per il nostro organismo ci aiuterà ad evitare la tosse secca.
Consigliamo anche di bere molta acqua e di curare molto il sonno, poiché evitare lo stress ci aiuterà a rinforzare le nostre difese immunitarie.

Altro consiglio è quello di curare l’igiene: la tosse secca nella maggior parte di casi è provocata da batteri e virus, quindi per ridurre le occasioni di contagio è davvero importante lavare le parti del corpo che entrano in contatto ogni giorno con oggetti che potrebbero essere entrati in contatto con persone ammalate.
Quindi ogni volta che ne abbiamo la possibilità e soprattutto quando rientriamo in casa, laviamo con acqua e sapone le nostre mani e i nostri polsi.

Soprattutto nel periodo invernale è importante umidificare la nostra casa poiché l’aria secca nelle stanze può irritare le mucose delle vie respiratorie e i bronchi causando così forti colpi di tosse.
Anche sbalzi di temperatura troppo forti potrebbero farci ammalare, dunque un consiglio utile sia per la nostra salute, ma anche per l’ambiente è quello di tenere i termosifoni accesi solo lo stretto necessario e non ad una temperatura troppo elevata.

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