Scritto da Serena Bernardelli

- Alimentazione


Corbezzoli: come si mangiano e perché fanno bene

Pubblicato il

I corbezzoli sono frutti gustosi e che godono di molte proprietà, ma come si mangiano e perché fanno bene? Scopriamo insieme di più su queste piccole bacche.

I corbezzoli sono frutti apprezzati sin dai tempi degli antichi romani per le loro proprietà benefiche e per il loro sapore delicato, ma non solo. Spesso vengono utilizzati a scopo ornamentale e decorativo per via del loro aspetto particolare e dei colori sgargianti. Ma come si mangiano e perché fanno bene all’organismo?

La pianta da cui si raccolgono i corbezzoli appartiene alla famiglia delle Ericaceae ed è originaria dei paesi del Mediterraneo nonché delle coste irlandesi. Questi frutti di caratterizzano per l’aspetto molto particolare: si presentano come delle bacche rosse di piccole o medie dimensioni, solcate sulla superficie esterna da minuscoli rigonfiamenti ruvidi. La polpa interna è la parte commestibile del frutto e risulta di un giallo intenso e molto gelatinosa.
Dopo aver visto le caratteristiche estetiche di questo frutto andiamo a scoprire come si mangiano i corbezzoli e perché fanno bene al nostro organismo.

Come si mangiano i corbezzoli?

I corbezzoli hanno un aspetto molto particolare e probabilmente avendone visto uno ci siamo chiesti ma come si mangiano?

Questi frutti sono molto apprezzati per le loro proprietà e possono essere impiegati per la preparazioni di dolci e di altre ricette, ma anche essere mangiati così al naturale.
In questo caso basterà rompere la parte esterna e dura e assaporare la polpa, che risulterà dolce e delicata. Possiamo anche pensare di conservare i corbezzoli sotto spirito, oppure si caramellati per renderli ancora più dolci o ancora questi frutti possono essere impiegati in fermentazione per alcune bevande alcoliche tipiche del Centro Italia. I corbezzoli risultano essere davvero gustosi e poco calorici ( per 100 g di prodotto contiamo 76 kcal) e dunque ottimo da portare in ufficio e utilizzare come spuntino spezza fame. Il frutto si mangia fresco e ben maturo, quando tra fine ottobre e dicembre diventa di un bel colore rosso intenso.

Dunque abbiamo moltissime possibilità per mangiare i corbezzoli, ma questa pianta non produce solo frutti commestibili e gustosi; soprattutto in passato infatti le foglie venivano coinvolte nella preparazione di decotti e infusi utili alla risoluzione di diversi problemi di salute. Primo fra tutti questa bevanda viene è un prezioso alleato per prevenire l’arteriosclerosi, ma anche per la cura delle emorroidi e della cistite.
Ma ora che sappiamo come mangiare questi frutti è importante conoscere anche le loro proprietà e i loro benefici.

Perché fanno bene i corbezzoli?

Ma perché fanno bene i corbezzoli? Oltre al sapore quali sono le ragioni per cui è consigliato mangiare questi piccoli frutti?

Come già detto cono sono solo i frutti ad essere ricchi di proprietà, ma anche le foglie e le radici di questa pianta svolgono azioni benefiche sul nostro organismo. Le foglie in particolare hanno spiccate qualità antisettiche e sono in grado di aiutare il lavoro epatico e biliare; esse sono infatti ricche di tannini, resine aromatiche, derivati fenolici e oli essenziali che le rendono un valido alleato naturale contro molti disturbi e per questa ragione vengono spesso impiegate per preparare tisane e decotti. Il decotto delle foglie è ottimo anche per rendere tonica la pelle, ma viene utilizzato anche per la concia delle pelli.
I frutti hanno invece importanti proprietà disinfettanti; infatti sono particolarmente indicati in caso di infezioni, soprattutto quelle a carico dell’apparato urogenitale, come ad esempio la cistite.
Inoltre i corbezzoli sono particolarmente utili per la loro azione diuretica , antispasmodica e antidiarroica.
Un altro prodotto ottenuto dal corbezzolo è il miele di corbezzolo che ha proprietà soprattutto balsamiche e dunque utile per combattere bronchite e malanni di stagione.

Ma quali sono le controindicazioni e gli effetti indesiderati dei corbezzoli? Come il nome stesso suggerisce è meglio non abbuffarsi in modo eccessivo di questi frutti: gli alcaloidi in essi contenuti possono disturbare lo stomaco e ingenerare facilmente indigestioni.

Leggi l'articolo sul sito
Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti
al fine di poter erogare i propri servizi.Maggiori informazioni